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Thrall

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Thrall è il figlio di Durotan, capo del clan orchesco Frostwolf, e di Draka.
Fu il liberatore degli orchi dalla prigionia dopo la Seconda Guerra e li guidò oltre il Grande Mare sulle coste del Kalimdor dove si alleò con i tauren e con la tribù dei troll Darkspear e con i quali fondò la nuova Orda.
Divenuto un potente sciamano, cedette il comando a Garrosh, figlio del suo vecchio amico Grommash, ed insieme agli altri membri dell'Hearthen Ring inizio una campagna per sconfiggere il drago Deathwing.


StoriaModifica

La giovinezzaModifica

The Wrath of Thrall by Lillidan86

thrall mentre sta andando all'attacco

Thrall fu trovato ancora neonato accanto ai corpi dei genitori, uccisi per ordine del Concilio delle Ombre da un gruppo di assassini. L'umano Aedelas Blackmoore, che lo raccolse, era il comandante di Durnholde, un campo di internamento nel quale si trovavano molti orchi catturati dopo la Seconda Guerra. Blackmoore lo portò lì, allevandolo crudelmente come schiavo e chiamandolo "Thrall" (che in inglese significa, appunto, schiavo), e facendolo combattere come gladiatore, pensando poi di metterlo anche a capo di un'armata di orchi per razziare Stormwind. A Durnholde Thrall divenne molto amico di una ragazza di nome Taretha Foxton, figlia della nutrice umana di Thrall. Grazie anche al suo aiuto, Thrall riuscì a fuggire da Durnholde Keep, ma solo per essere subito catturato e rinchiuso in un altro campo, dove da un altro orco apprese la storia della sua razza e dell'Orda. Scoprì anche che esisteva un clan orchesco ancora libero, Warsong, guidato da Grom Hellscream. Thrall riuscì nuovamente a fuggire, mettendosi alla ricerca dei Warsong, rintracciandoli ai confini di Lordaeron. Dopo un po' di permanenza fra i Warsong, Grom lo mandò dagli orchi del clan Frostwolf nei monti Alterac, dove Thrall apprese anche dei suoi genitori. Fra i Frostwolf Thrall venne anche addestrato come sciamano, il primo in seguito alla corruzione degli orchi da parte di Gul'dan.

La liberazione degli orchiModifica

Al villaggio dei Frostwolf Thrall incontrà anche il precedente capo dell'Orda, Orgrim Doomhammer. Assieme a lui, Thrall elaborò un piano per liberare gli orchi dalla prigionia, che prevedeva che Thrall si infiltrasse nei campi stessi e, tramite la magia sciamanica, risvegliasse gli orchi dalla loro letargia per provocare poi la fuga dal campo. Durante il quinto assedio di un campo, quello negli Altipiani di Arathi che verrà poi rinominato "Hammerfall", Doomhammer venne ucciso, e il ruolo di capo dell'Orda passò a Thrall. Quando Thrall iniziò anche l'assedio di Durnholde, Blackmoore gettò ai suoi piedi la testa recisa della sua vecchia amica Taretha. Ciò portò naturalmente alla distruzione di Durnholde, e alla morte di Blackmoore per mano di Thrall; in seguito, l'orco compose un "lok'vadnod" per Taretha, che ad oggi è l'unico membro noto della razza umana ad averne uno dedicato.

L'emigrazione verso KalimdorModifica

Original

Thrall mentre carica di energia il suo martello

Liberati gli orchi da tutti i campi d'internamento, Thrall li radunò assieme. In seguito ricevette in sogno la visita di un profeta, Medivh, che gli mostro l'arrivo della Legione Infuocata e gli disse di prendere la sua gente e salpare a ovest, verso le terre di Kalimdor[1].
Dopo aver liberato il suo vecchio amico Grom e riunitosi al clan Warsong, gli orchi rubarono delle navi dell'Alleanza e fecero naufragio a causa di alcune tempeste su un arcipelago al centro del Grande Mare. Qui trovarono i troll della tribù Darkspear, guidati da Sen'jin. Qui Thrall combatté contro alcuni umani di Kul Tiras e contro un gruppo di murloc che avevano catturato alcuni orchi e alcuni troll, volendoli sacrificare alla strega del mare naga non-morta Zar'jira. I murloc credevano che l'isola sarebbe sprofondata se non avessero fatto offerte, e così sacrificarono per primo il capo dei troll, Sen'jin. Thrall liberò tutti i prigionieri e convinse i troll Darkspear a ad unirsi all'Orda.

La fondazione di DurotarModifica

Gli orchi arrivano a Kalimdor dopo un viaggio lungo e disperdendosi lungo la costa. Durante il cammino Thrall e il suo gruppo di orchi incontrarono una piccola tribù di tauren capeggiati da Cairne Bloodhoof e li aiutò a sconfiggere i centauri che minacciavano la loro specie. Cairne parlò di un oracolo che risiedeva in una grotta che avrebbe potuto aiutarlo: mentre Grom Hellscream portava il suo clan a procurare legna per la nuova città degli orchi, Thrall e Cairne arrivarono così al cospetto dell'Oracolo contemporaneamente a Jaina Proudmoore, un'arcimaga umana.
L'Oracolo, che era anche il profeta che aveva contattato Thrall e Jaina, si rivelò essere lo spirito di Medivh, il quale spiegò loro che solo unendo le loro forze avrebbero potuto fermare il male causato dai demoni. A questo proposito, Medivh rivelò a Thrall che Grom Hellscream era caduto sotto l'influenza dei demoni. Thrall e Jaina quindi si allearono e partirono alla ricerca di Grom, accampatosi lungo i bordi della foresta di Ashenvale. Qui Thrall scoprì, sconvolto, che Grom aveva nuovamente bevuto il sangue del demone Mannoroth per sconfiggere gli elfi della notte ed uccidere il loro semidio Cenarius, abbracciando insieme al suo clan la dannazione che da tanto tempo rifuggivano. Una volta liberato, Grom capì che Mannoroth doveva morire, altrimenti la maledizione sarebbe stata eterna. Così i due orchi combatterono Mannoroth e Grom si sacrificò per ucciderlo, espiando i propri peccati e liberando gli orchi dall'influsso demoniaco. Gli orchi e gli umani giunsero così alle pendici del Monte Hyjal, unendosi con gli elfi della notte per respingere la Legione Infuocata, uccidendone il leader Archimonde ed uscendone vittoriosi.

Warchief thrall

Thrall seduto sul suo trono

Gli orchi si stabilirono in seguito nella regione di Durotar, fondando la città di Orgrimmar, mentre gli umani si stabilirono sull'isola di Theramore, negli Acquitrini di Dustwallow. Non molto tempo dopo vennero attaccati dalle armate di Kul Tiras guidate dall'ammiraglio Daelin Proudmoore, padre di Jaina, la quale rifiutò di schierarsi contro gli orchi. Ciò gettò Theramore nella guerra civile, che terminò con l'uccisione dell'ammiraglio da parte di Rexxar, campione dell'Orda. Nonostante ciò i rapporti fra Thrall e Jaina rimasero buoni, anche se le tensioni fra orchi e umani crescevano.

Ritorno alle Terre EsterneModifica

Thrall si reca nelle Terre Esterne, a Nagrand, dove sono stati ritrovati da una spedizione dell'Orda, i Mag'har, cioè gli orchi che non sono mai stati corrotti dai demoni, fra cui sua nonna Geyah. a capo degli stessi Mag'har e Garrosh Hellscream, figlio di Grom, che Thrall prende al suo fianco come consigliere. Geyah gli rivela anche il nome che i suoi genitori intendevano dargli, "Go'el", che significa "salvare" in orchesco[2].

Più tardi, Thrall si reca ad un incontro a Theramore Island organizzato da Jaina[3], dove sarà presente anche re Varian Wrynn, per cercare di pacificare Orda e Alleanza, portando con sé anche Garrosh e Rehgar Eartfury. L'incontro va però decisamente male, perché i membri del Clan Twilight's Hammer, sotto ordine di Cho'gall e portando con loro Garona Halforcen mentalmente controllata, tentano di assassinare Varian. Grazie all'intervento di Med'an, figlio di Garona, Varian sopravvive, ma pensa che sia stato Thrall ad organizzare il complotto, rompendo ancora di più la già fragile tregua fra le due fazioni.

In seguito Thrall si troverà con Varok Saurfang, Garrosh, Rehgar, Sylvanas Windrunner e l'alchimista Putress per fronteggiare le invasioni di non-morti sotto il controllo del Re dei Lich[4] e durante tali avvenimenti capeggia un piccolo esercito assieme a Sylvanas e Vol'jin per riconquistare Undercity, caduta in mano a Putress e Varimathras che hanno tradito l'Orda. Dopo la battaglia, Varian Wrynn dichiarerà guerra all'Orda, rovinando tutto ciò per cui Thrall aveva lavorato.

Il CataclismaModifica

Prima del Cataclisma, Thrall fece ritorno a Nagrand per chiedere consiglio a proposito dei frequenti e violenti terremoti e dell'instabilità elementale che avevano cominciato a sconquassare Azeroth. In quell'occasione trovò anche una compagna fra i Mag'har, Aggra, tacitando così le voci su una sua presunta relazione con Jaina Proudmoore.
Deathwing tornò poi ad Azeroth liberandosi dalla sua priogione nel Maelstrom, causando un cataclisma di proporzioni colossali. Thrall, essendo un potente sciamano, si unì all'Earthen Ring e si recò sulle rocce circostanti il Maelstrom per cercare di mantenerlo stabile. Per guidare l'Orda designò quindi Garrosh Hellscream, con gran dispiacere di Vol'jin e di altri membri di rilievo dell'Orda.

Durante il viaggio sulla "Furia di Draka", la nave venne attaccata da una flotta dell'Alleanza e Thrall venne catturato dagli agenti della SI:7 e portato sulle Lost Isles. Liberato da alcuni goblin, naufragati lì in seguito all'eruzione del vulcano dell'isola di Kezan, riconfermò il principe del commercio Gallywix nel suo ruolo, nonostante egli avesse tentato di ucciderlo e ammise i goblin del Cartello Bilgewater nell'Orda. Raggiunto infine il Maelstrom, si mise all'opera nel tentativo di richiudere la fenditura lavorando assieme al Draeneo Spezzato Nobundo e al capo dell'Earthen Ring Muln Earthfury, aiutato nei suoi compiti anche da Aggra.

PersonalitàModifica

Cresciuto fra gli umani, Thrall non ha problemi nel confrontarsi con membri di altre razze. Giudica una persona dalla sua faccia e tratta con rispetto i visitatori, finché le loro azioni non lo portano a fare il contraio. Non è sanguinario come gli orchi della vecchia Orda; di fronte ai crimini, la punizione più severa che infligge è l'esilio, anche se in casi estremamente gravi ha provveduto lui stesso all'esecuzione dei colpevoli. È ospitale verso chiunque, e nei confronti degli amici è generoso e cortese: fino a che è responsabile di un luogo, Thrall non permetterà alcuna minaccia o cattiveria nei confronti degli stranieri; ha la stoffa del capo, e quasi tutti gli orchi sono maggiormente propensi ad aiutarlo e salvaguardare la sua protezione, poiché nessun leader ha dato così tanto per il suo popolo senza chiedere nulla in cambio, anche se non tutti gradiscono la sua tolleranza verso l'Alleanza. In combattimento è calmo e astuto, e utilizza il suo martello Doomhammer come arma in corpo a corpo e la sua magia come arma a distanza, e riesce a dosarli saggiamente. È un avversario temibile e senza eguali nell'esercizio della magia sciamanica, e pochi guerrieri possono dire di combattere bene quanto lui con le armi.

NoteModifica

  1. Come narrato nel primo livello del gioco Warcraft III: Reign of Chaos
  2. Come narrato nella prima espansione di World of Warcraft: The Burning Crusade
  3. durante gli eventi narrati nel fumetto di Warcraft
  4. Questi eventi vennero narrati in una serie di avvenimenti e quests che precedettero la nuova espansione World of Warcraft: Wrath of the Lich King all'interno del MMORPG World of Warcraft.

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