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Malfurion Grantempesta

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Malfurion Grantempesta
MalfurionFullHearthstone.png
Background
Titolo: Shan'do, Co-governatore degli elfi della notte, Arcidruido
Genere: Maschio
Razza: Elfo della notte
Classe: Arcidruido, Custode del Bosco (WC3)
Occupazione: Arcidruido dei Kaldorei, co-capo del Circolo di Cenarius, co-capo di Darnassus
Stato: Vivo
Relazioni
Famiglia: Tyrande Soffiabrezza (moglie)
Illidan Grantempesta (fratello)
Shandris Piumaluna (figlia adottiva)
Mentori: Cenarius
Studenti: Hamuul Totem Runico, Fandral Elmocervo, Broll Orsomanto, vari altri druidi degli elfi della notte
Compagni: Cervo senza nome (Warcraft III)
Statistiche
Salute: -
Mana: -
Locazione: Varie
Reazione: Alleanza: Amichevole
Orda: Ostile/Amichevole
"Se l'orgoglio ci trattiene, amore mio, forse abbiamo già vissuto abbastanza a lungo."
Malfurion

Malfurion "Furion" Grantempesta (Malfurion Stormrage) è stato il primo dei druidi mortali di Azeroth, e l'elfo della notte che iniziò la tradizione del druidismo sotto la tutela del semidio Cenarius. È il fratello gemello di Illidan Grantempesta e il marito dell'alta aacerdotessa di Elune, Tyrande Soffiabrezza. Insieme, essi hanno rappresentato la maggiore leadership degli elfi della notte dalla caduta della Regina Azshara.

Sotto la guida di Malfurion, gli elfi della notte fermarono con successo la prima invasione di Azeroth della Legione Infuocata durante la leggendaria Guerra degli Antichi. Nel suo esito, è diventato il più grande al mondo degli Arcidruidi. Malfurion e i suoi druidi dormirono nel Sogno di Smeraldo per diecimila anni per ricostruire il mondo mentre la sua amata veniva promossa a Generale delle Sentinelle e proteggeva Kalimdor. Malfurion e Tyrande poi guidarono gli elfi della notte nella Terza Guerra, sconfiggendo la Legione Infuocata come avevano fatto nelle ere passate nella Battaglia del Monte Hyjal. Successivamente cadde in uno stato di incoscienza mentre era nel Sogno di Smeraldo.

Dopo la ripresa lungo la scia del Cataclisma, Malfurion e Tyrande sono ora sposati e guidano il loro popolo come una cosa sola. Malfurion spesso è indcato come shan'do, che significa "maestro onorato" in Darnassiano. Connesso profondamente ai flussi e ai riflussi di vita su Azeroth e portatore di ere di responsabilità e saggezza, egli è uno dei più potenti e venerati mortali dell'universo di Warcraft.

BiografiaModifica

L'Arcidruido Malfurion Stromrage, prima di venire a contatto con i poteri druidici, appariva come un normale giovane Elfo della Notte: un fisico asciutto, di statura oltre i due metri, occhi tipici della sua razza, cioè privi di pupille e di un colore argenteo, lunghe orecchie appuntite ed una carnagione violacea. L'unico dettaglio che lo distingueva era il colore dei capelli, verde chiaro al contrario del normale colore violaceo dei Kaldorei. Durante la prima invasione della Legione Infuocata il giovane Malfurion, che aveva appena iniziato il cammino druidico, venne incontro ad una sorprendente trasformazione, ottenuta solo dai discepoli di Cenarius e da altri druidi che si distinsero per bravura e amore per la natura: i palchi da cervo. La crescita lenta di queste ramificazioni avvenne solo mentre Malfurion sviluppava le sue arti druidiche creando incantesimi complessi e incanalandovi parte dell' energia naturale. Queste corna che partivano alla base del cranio si svilupparono del tutto alla fine di un incantesimo atto a distruggere il Pozzo dell'Eternità. Incanalando l'energia naturale attraverso il suo corpo Malfurion ottenne un più intimo contatto con la natura dimostrato dalle sue corna da cervo.

Contrariamente a tutti i Kaldorei, abituati allo sfarzo e al lusso, Malfurion era un giovane dai costumi strani per la sua razza. Vestiva in maniera sobria e apprezzava la semplicità delle cose, al contrario degli altri, che portavano vesti di colori sgargianti e adoravano tutto ciò che era opulenza e ricchezza. Da piccolo si accompagnava al gemello e all'amica Tyrande Whisperwind nel gioco e man mano che crescevano l'amicizia fra i tre si fece sempre più forte.

Ancora giovani deciseo di cercare il semidio dei boschi Cenarius, di cui avevano udito le leggende da bambini, per poter apprendere dalla mitica figura i saperi riguardanti il mondo che li circondava. Il semidio però non era così facile da trovare, e in pochi erano riusciti a incontrarlo. Ma Cenarius voleva incontrare i tre efli della notte. Malfurion e i suoi compagni si stupirono della "facilità" con cui trovarono il semidio, e rimasero ancora più stupiti quando questi accettò di diventare il loro Shan'do (nella lingua dei Kaldorei significa Venerabile Maestro). Tuttavia dei tre solo Malfurion si dimostrò davvero abile nell'arte del druidismo e divenne così il primo Druido della storia.

Il gemello Illidan abbandonò presto il semidio preferendo la via della stregoneria e Tyrande fece lo stesso divenendo un'adepta di Elune, la dea dei Kaldorei. Tutti e tre divennero dei veri maestri nell'utilizzo dei poteri che prevedevano le loro tre diverse strade. Durante la prima invasione della Legione infuocata i tre giovani rivestirono, ognuno a suo modo, un ruolo decisivo nella battaglia contro i demoni. Tuttavia Malfurion rivestì il ruolo più importante, dato che fu lui a sigillare il Portale che collegava Kalimdor col limbo infernale, patria dei demoni, tramite l'utilizzo delle energie che permeavano l'intero Pianeta. La preparazione dell'incantesimo avvenne con l'aiuto dei poteri demoniaci e arcani di Illidan e quelli naturali di Malfurion fusi insieme e convogliati in un potente oggetto chiamato Anima dei Demoni creazione dell'Aspetto della terra. Ma fu il druido da solo a completare l'incantesimo e ricacciare i demoni là da dove erano venuti.

Dopo essere stato risvegliato da Tyrande Whisperwind dal suo lungo sonno ed essere stato informato del ritorno della Legione Infuocata, aiutò la sacerdotessa a svegliare i druidi dell'artiglio, e poi andò con lei sottoterra a svelgiare i druidi dell'unghia. Dimenticando che nello stesso luogo si trovava anche la prigione sotterranea del fratello, tentò inutilmente di dissuadere Tyrande dal liberarlo.

Dopo che il fratello Illidan consumò il potere del teschio di Gul'dan, Furion decise di esiliarlo per i suoi innumerevoli tradimenti. Poi preparò la trappola per Archimonde sul Monte Hyjal. Chiamando in suo aiuto gli spiriti dei boschi, riuscì a far sì che il demone venisse ucciso, sebbene al prezzo di grandi perdite e sacrifici. Furion cercò di guarire le ferite della terra con i suoi poteri di druido e in seguito partì in aiuto di Maiev Shadowsong per sconfiggere definitivamente il fratello, diventato ormai troppo pericoloso.

Dopo averlo seguito fino a Lordaeron, accortosi dello stato della terra, devastata dal Flagello dei non-morti, si ritira per comunicare con la natura, mentre Maiev e Tyrande continuano l'inseguimento. Apprese così che Northrend, il tetto del mondo, era sconquassato da un rituale di evocazione generato dal fratello e quindi decise di recarsi ad informare Maiev e Tyrande della minaccia. Raggiunta Maiev le chiese il motivo dell'assenza di Tyrande, ma l'elfa gli mentì dicendogli che era stata dilaniata dai non-morti. Così Furion, cieco di dolore e rabbia per la presunta morte dell'amata, si decise ad attaccare le forze del fratello prima che esse completassero il rituale. Dopo aver sconfitto il Illidan, finalmente lo catturarono, ma Furion scoprì la menzogna di Maiev grazie a Kael'thas e si decise ad allearsi ancora una volta con il fratello, dopo aver imprigionato Maiev. Dopo il salvataggio della sua amata Furion lascia che il fratello vada per la sua strada, nonostante i suoi numerosi tradimenti.

LuoghiModifica

MissioniModifica

AspettoModifica

PersonalitàModifica

GalleriaModifica

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