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Illidan Stormrage

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L'aspettoModifica

Illidan è - come i naga e in particolare come i satiri - un elfo della notte corrotto. Ha cominciato la sua vita come un normale maschio della sua specie, alto e muscoloso, occhi raggianti, capelli blu, pelle viola e lunghe orecchie appuntite. L'unica anormalità era il colore dei suoi occhi, di un colore dorato ambrato invece del colore argenteo caratteristico degli Elfi della Notte. Gli occhi color ambra profetizzavano grandezza, questa è una delle ragioni che spinsero Illidan a riuscire. Durante la Guerra degli Antichi, Illidan tradì il proprio popolo per sete di conoscenza e si alleò con Sargeras. Il Titano bruciò i suoi occhi e li rimpiazzò con splendenti fiamme verdi, che Illidan nascose con una benda. I nuovi occhi permisero a Illidan di vedere le energie magiche. Il Teschio di Gul'dan l'ha imbevuto di energie demoniache (e in parte dell'essenza dell'Orco sciamano), fornendogli una nuova forma. Adesso Illidan somiglia molto di più a uno dei Nathrezim rispetto a un membro della sua razza, benché la sua pelle rimanga viola e le sue orecchie siano sempre lunghe e appuntite. Tratti della razza demoniaca sono evidenti: ali, corna, coda, artigli, e la sua pelle è coperta da strani simboli verdi, l'ultimo regalo di Sargeras.

StoriaModifica

Dalla nascita alla reclusioneModifica

Illidan Stormrage, fratello gemello dell'Elfo della Notte Malfurion Stormrage, ha condotto una vita di
Young Illidan Stormrage by pulyx.jpg

Illidan Stormrage da giovane

prigionia e conflitto che è durata oltre diecimila anni. Nacque nella patria degli Elfi della Notte, Zin-Azshari ed è stato uno dei personaggi più importanti durante la prima guerra contro la Legione Infuocata. Gli unici a utilizzare il potere del Pozzo dell'Eternità erano Illidan e un gruppo di Elfi della Notte, oltre alla regina Azshara e alla sua élite di Eletti, coloro che sarebbero diventati gli Elfi alti. Ciò fece incrinare i rapporti tra gli Elfi della Notte, inizialmente tra Malfurion Stormrage e Illidan Stormrage poiché il potere del Pozzo era assuefacente, distruttivo e quando il potere veniva liberato causava immensa distruzione. Durante la prima invasione della legione Illidan abbandonò gli elfi per allearsi con la legione in cerca di potere. Alla fine il Pozzo venne distrutto per evitare che il comandante della Legione, il titano Sargeras entrasse nel mondo di Azeroth, facendo ciò però il continente venne diviso, portando gli Elfi della Notte nel continente di Kalimdor.

Dalla liberazione alla corruzioneModifica

Egli sopportò diecimila anni di prigionia. Dopodiché venne liberato dalla sua amata Tyrande Whisperwind,
Illidanarchive.jpg

Illidan prima di assorbire il potere del teschio di Gul'dan

Sacerdotessa della Luna e sposa di Malfurion, durante una spedizione per cercare alleati contro i demoni. Illidan accettò e fu inviato nelle corrotte foreste degli elfi per fermare il Signore delle Tenebre Tichondrius; là duellò con il Cavaliere della morte Arthas, che gli rivelò l'esistenza di un potente artefatto, il Teschio di Gul'dan, dal quale Tichondrius traeva i suoi poteri. Illidan si diresse dunque al Teschio, lo distrusse e ne assorbì l'immenso potere che gli diede una nuova forma. Usò poi questo nuovo potere per uccidere Tichondrius, che cadde combattendo contro di lui.

Dall'alleanza con i Naga a World of WarcraftModifica

Successivamente, si mise a capo di un esercito di creature-serpenti, i Naga, e fu duramente contrastato dalla Guardiana Maiev Shadowsong; i due si scontrarono sulle isole di Azshara, dove Illidan trovò il manufatto magico detto Occhio di Sargeras; Maiev si introdusse nelle catacombe ove era custodito e sfidò Illidan, ma fu costretta a fuggire dopo la morte delle sue compagne. Illidan fu sconfitto da Malfurion sulle isole: viaggiò poi verso la Foresta di Silverpine dove evocò un terribile incantesimo che fu però bloccato da Maiev, che lo catturò. Illidan fu sul punto di essere giustiziato, ma fu salvato da Malfurion che gli permise di fuggire purché lo aiutasse a salvare Tyrande, caduta in acqua durante una spedizione. Con l'aiuto degli Elfi del Sangue e dei Naga, riparò
Illidan demone.jpg

Illidan ormai corrotto dal potere del teschio di Gul'dan

nelle terre di Draenor, dove conquistò la Cittadella Nera imprigionando il potente Magtheridon. Ma Kil'Jaeden, un demone che aveva asservito Illidan, prese per sé quelle terre, ed ordinò al suo campione di muovere in direzione di Nortrhend per distruggere il Trono di Ghiaccio e, di conseguenza, il Re dei Lich. Là affrontò a duello per la seconda volta Arthas, ma fu sconfitto, quindi fuggì a Draenor, gravemente ferito, con l'aiuto del principe Kael'thas di Lady Vashj e di Akama, il saggio capo dei Draenei.

La vita nelle terre esterneModifica

Illidan, dopo aver preso la Cittadella Nera si stabilì nel Black Temple, dove con il sostegno degli elfi del sangue, dei naga e della élite di Akama si difende dalla furia di Kill'Jaeden. Akama, insoddisfatto del comportamento di Illidan nel usare il Black Temple come fortezza si ribella in gran segreto, cercando l'aiuto degli avventurieri della Valle di Shadowmoon. Dopo varie battaglie all'interno del Black Temple Illidan viene ucciso da un manipolo di avventurieri insieme ad Akama e a Maiev Shadowsong, che era entrata grazie all'aiuto del draeneo. Prima di morire e cadere a terra il suo ultimo ricordo è per Tyrande, e il fratello Malfurion, all'interno del Sogno di Smeraldo, avverte la sua morte.

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