Fandom

WoWWiki Italia

Elfi della Notte (razza giocabile)

390pagine in
this wiki
Crea nuova pagina
Discussione0 Share

Ad blocker interference detected!


Wikia is a free-to-use site that makes money from advertising. We have a modified experience for viewers using ad blockers

Wikia is not accessible if you’ve made further modifications. Remove the custom ad blocker rule(s) and the page will load as expected.

Creature originariamente abituate a vivere di notte (da lì il loro nome), i Night Elves sono creature superbe e sfuggevoli, devoti alla Madre Luna Elune, caratterizzati da una spiccata intelligenza e da una lunga vita. La loro capitale è Darnassus, situata in un isola a nord di Kalimdor (Teldrassil). Rappresentano la razza che ha regnato per millenni nell'unico continente un tempo esistente in tutto il mondo di Azeroth :Kalimdor. In principio noti con il nome di Kaldorei hanno sviluppato doti nell'arte del druidismo grazie all'aiuto del semidio Cenarius e del suo discepolo Malfurion Stormrage, il primo Elfo della Notte ad addentrarsi nelle vie dell'insegnamento e divenuto uno dei più grandi eroi della storia degli Elfi della Notte durante la Prima Guerra contro la Legione Infuocata anche nota cone la Guerra degli Antichi.

StoriaModifica

Le origini degli elfi della notte sono incerte: i resoconti affermano solo che una razza primitiva di umanoidi dalle abitudini notturne raggiunsero le sponde del Pozzo dell'Eternità. Secondo una leggenda dei troll, queste creature erano in realtà membri della loro razza; ad ogni modo, essi vennero mutati dalle energie arcane del Pozzo dell'Eternità, e si diedero il nome di kaldorei, che significa "figli delle stelle". I kaldorei costruirono mano a mano un impero intorno alle rive del Pozzo, respingendo sempre di più i troll dai loro territori, e basando la loro cultura sull'adorazione della dea Elune. Risale proprio a questo periodo la millenaria inimicizia fra le razze degli elfi e dei troll.

Nacque ad un certo punto una casta di elfi della notte chiamati Eletti, o quel'dorei ("figli di nobili origini" in darnassiano) che si dedicavano allo studio del Pozzo dell'Eternità e delle sue energie arcane: in breve tempo essi scoprirono la magia; sia a causa dei loro poteri, che del loro status sociale, i kaldorei invidiavano molto i quel'dorei.

Circa 10.000 anni prima della Prima Guerra, gli elfi della notte erano governati dalla regina Azshara. Sebbene lei non avesse occhi che per gli Eletti e per la magia del Pozzo, i kaldorei la amavano alla follia, tanto da rinominare la loro capitale Zin-Azshari, cioè "gloria di Azshara". Fu sotto il regno di Azshara che lo studio del Pozzo e della magia raggiunse la sua acme, e il suo uso sconsiderato e senza limiti attirò ben presto l'attenzione del Titano Oscuro Sargeras.

Ciò diede inizio alla corruzione dei kaldorei. Presentandosi come un venerabile dio, Sargeras convinse Azshara e il suo più importante consigliere, lord Xavius, ad aprire un portale su Azeroth affinché lui ed i suoi più fedeli luogotenenti potessero venire nel mondo e renderlo un posto perfetto, privo di qualsivoglia imperfezione, eliminando "tutte le razze inferiori"[5]. Gli Eletti aprirono così un portale nel Pozzo per permettere a Sargeras e ai suoi servitori, i demoni della Legione Infuocata, di accedere ad Azeroth[5]. Xavius e molti degli Eletti vennero trasformati da Sargeras in satiri.

Di lì a poco si ebbero le prime vittime dei demoni, e iniziò la Guerra degli Antichi. Gli elfi della notte organizzarono la resistenza, guidata da lord Kur'talos Ravencrest, i due gemelli Illidan e Malfurion Stormrage e la sacerdotessa di Elune Tyrande Whisperw; sorprendentemente, salvo una piccolissima minoranza, gli elfi erano ancora convinti che Azshara fosse innocente e prigioniera dei demoni. Nonostante le schiere pressoché infinite dei demoni, grazie all'aiuto dei draghi, dei tauren, degli earthen e degli Antichi di Azeroth, come Cenarius, Malorne e Aviana, gli elfi della notte riuscirono a distruggere il portale attraverso cui arrivavano i demoni, che vennero così risucchiati nell'Ade Vorticoso, e a vincere la guerra. Ciò causò però l'implosione del Pozzo, ed un cataclisma di proporzioni colossali che venne chiamato "la Frattura": Azshara e buona parte degli Eletti vennero spediti in fondo al Grande Mare che si formò, trasformandosi nei naga, e dall'improvvisa deriva dei continenti nacquero i continenti di Kalimdor, Northrend e dei Regni Orientali.

Alla fine della guerra Illidan, non volendo perdere la fonte di magia a cui aveva finora attinto, creò un nuovo Pozzo dell'Eternità in cima al Monte Hyjal. Per questo venne condannato ad essere imprigionato per l'eternità sotto la sorveglianza delle Guardiane guidate da Maiev Shadowsong, e per nascondere il nuovo Pozzo gli Aspetti Draconici Alexstrasza, Ysera e Nozdormu crearono l'Albero del Mondo Nordrassil, che garantì agli elfi della notte l'immortalità. Nella società elfica si assistette ad una crescita d'importanza del druidismo, insegnato già precedentemente da Cenarius a Malfurion, e fortificato dal dono che Ysera aveva infuso nell'albero, cioè la connessione al Sogno di Smeraldo.

Gli elfi della notte cominciarono così a ricostruire una nuova società, dove la magia era completamente bandita: organizzazioni che avevano a che fare con essa, come le Guardie della Luna furono sciolte. Un gruppo di quel'dorei che aveva abbandonato Azshara, guidato da Dath'Remar Sunstrider, rifiutò di cessare l'utilizzo della magia, e dopo aver provocato una grande tempesta magica sopra la foresta di Ashenvale vennero esiliati da Malfurion Stormrage; raggiunti i Regni Orientali, i quel'dorei sarebbero poi divenuti gli elfi alti. Il periodo che seguì la Guerra degli Antichi e che durò fino alla Terza Guerra viene chiamato dagli elfi della notte "la Lunga Veglia". Non troppo tempo dopo la Guerra degli Antichi, le forze restanti della Legione furono riunite dai satiri, che attaccarono nuovamente gli elfi in una violenta guerra, detta Guerra dei Satiri. La guerra venne vinta e la minaccia della Legione spenta definitivamente, ma nuovamente al costo di molte vite elfiche, alcune perse anche a causa della follia dei druidi del branco tramutati in worgen; costituendo un grave pericolo, Malfurion fu costretto ad esiliare anche loro, rinchiudendoli nel Sogno di Smeraldo.

In seguito Malfurion si addormentò nel Sogno di Smeraldo e Tyrande rimase la sola a governare gli elfi della notte. La Guerra degli Antichi aveva reso evidente il deterioramento dell'esercito elfico, che era guidato da nobili privi di esperienza, e ormai farne parte era più uno status symbol che un vero impegno di difesa del popolo. Tyrande sciolse così ciò che restava della vecchia armata e formò le Sentinelle, un gruppo di guerriere guidate da Shandris Feathermoon

La Lunga Veglia proseguì ininterrotta per circa 9.000 anni, quando le orde del popolo insettoide qiraji emersero dal sottosuolo di Silithus per invadere Kalimdor, sotto il comando dell'Antico Dio C'Thun. Gli elfi della notte si prepararono per respingerli con un esercito comandato dal druido Fandral Staghelm e da suo figlio Valstann, dando il via alla Guerra delle Sabbie Mobili. Nonostante il rifiuto dei draghi di aiutare gli elfi nel conflitto, la guerra volse a loro favore fino a che Valstann, catturato dai comandanti dei qiraji, non venne ucciso di fronte agli occhi di suo padre. Con Fandral distrutto dal dolore anche l'esercito degli elfi cominciò a cedere sotto i colpi dei qiraji. Solo con il tardivo aiuto dei draghi, in particolare quelli bronzei, la guerra venne vinta. Anachronos, figlio ed erede di Nozdormu, diede a Fandral lo Scettro delle Sabbie Mobili, l'unico strumento che avrebbe potuto riaprire i cancelli di Ahn'Qiraj, la dimora di C'Thun e dei qiraji. L'elfo però, furioso, non volendo avere più nulla a che fare con Silithus, i qiraji e soprattutto i draghi, lo spezzò

Dopo migliaia di anni, le Sentinelle scoprirono che degli intrusi si erano stabiliti nella foresta sacra di Ashenvale, e ne stavano abbattendo gli alberi: si trattava degli orchi, in cerca di risorse per stabilire una nuova nazione a Kalimdor. Le Sentinelle passarono subito all'attacco, supportate da Cenarius e dai suoi figli, ma con il loro sgomento gli orchi, contaminati dai demoni, riuscirono ad uccidere il semidio.

Dopo aver risolto la contaminazione demoniaca, gli orchi guidati da Thrall e gli umani guidati da Jaina Proudmoore si stabilirono nuovamente ad Ashenvale. Stavolta ad attenderli c'era Tyrande stessa, che non perse tempo ad assaltare e distruggere un accampamento umano; subito dopo, la foresta venne assalita da un'armata di non morti e demoni, e gli elfi furono costretti alla ritirata. Tyrande scoprì anche che la Legione Infuocata era tornata, guidata dall'eredar Archimonde in persona, portando la Terza Guerra a Kalimdor. Tyrande corse così a risvegliare i druidi e Malfurion. Decise anche di liberare anche Illidan, nonostante l'esplicito divieto di Malfurion, pensando potesse aiutarli nel nuovo assalto della Legione, facendo nel processo strage dei Guardiani. Illidan consumò poi il potere del teschio di Gul'dan, uccidendo il nathrezim Tichondrius ma diventando egli stesso un demone e devastando la regione di Felwood, venendo così nuovamente esiliato da suo fratello e anche da Tyrande.

Su consiglio del profeta Medivh, orchi, umani ed elfi della notte unirono allora le loro forze, riuscendo a sconfiggere la Legione durante la battaglia del Monte Hyjal, che però portò anche alla distruzione di Nordrassil. Senza l'Albero del Mondo, il dono di Nozdormu agli elfi, l'immortalità, andò perduto e anche la connessione col Sogno di Smeraldo, garantita dal dono di Ysera, diventò difficoltosa

La devastazione causata dalla Terza Guerra portò un grande cambiamento nella società elfica, abbandonando la divisione fra i sessi che fino ad allora aveva favorito le donne[10][14]; ad esempio, l'accesso alla Sorellanza di Elune e alle Sentinelle venne aperto anche agli uomini[10][14].

Dopo la guerra, Fandral Staghelm propose la creazione di un nuovo Albero del Mondo per sostituire Nordrassil, che si stava ancora riprendendo dalla battaglia del Monte Hyjal, così da riguadagnare l'immortalità perduta[11]. Malfurion si oppose, dicendo che la natura non avrebbe mai benedetto un atto così egoista[6], e che senza la benedizione di Nozdormu l'immortalità non sarebbe ritornata comunque[11]. Quando poi Malfurion ritornò a dormire nel Sogno di Smeraldo, non fu più in grado di svegliarsi a causa dell'Incubo di Smeraldo, e la leadership dei druidi passò a Fandral.

Per prima cosa, egli piantò un nuovo Albero del Mondo, Teldrassil, al largo delle coste di Darkshore: come previsto da Malfurion, Teldrassil non ricevette la benedizione della natura, ma gli elfi costruirono comunque fra i suoi rami la città di Darnassus. Tyrande, pur essendo la leader ufficiale degli elfi della notte, doveva spartire buona parte del suo potere politico con Fandral, ma i due non sono mai andati d'accordo, e i litigi erano frequenti; tale animosità era comunque nota solo ai diretti interessati, ai membri del Cenarion Circle e a quelli della Sorellanza di Elune. In questo periodo, gli elfi della notte entrarono ufficialmente a far parte dell'Alleanza, partecipando alle sue campagne di guerra sia ad Azeroth che nelle Terre Esterne. Un grande numero di elfi della notte entrò inoltre a far parte del Cenarion Circle, un'associazione druidica neutrale, viaggiando nei più disparati territori per risanare la terra.

empo dopo la fine dei conflitti a Northrend, Fandral decise di convocare i druidi più potenti di Azeroth per risolvere il problema della corruzione di Teldrassil: in realtà Fandral era stato corrotto dall'Incubo di Smeraldo, che gli si era presentato sotto le sembianze di suo figlio. Il finto Valstann - illudendolo che questo l'avrebbe riportato in vita - aveva indotto Fandral a fare in modo che Teldrassil venisse corrotto fin dall'inizio e ad avvelenare lentamente il dormiente Malfurion Stormrage con un'erba chiamata "morrowgrain".

Grazie agli sforzi di Tyrande e Broll Bearmantle, Malfurion riuscì a liberarsi dall'Incubo e a svegliarsi, per poi distruggere il finto Valstann davanti agli occhi di Fandral. La "seconda morte" di suo figlio, insopportabile per l'elfo, lo distrugge psicologicamente. In seguito a ciò, Ysera e Alexstrasza accettarono di benedire Teldrassil, terminando la sua corruzione; non essendo stato benedetto da Nozdormu, tuttavia, gli elfi della notte rimasero mortali.

Nel periodo precedente il Cataclisma, nella società elfica si riaffacciarono gli Shen'dralar, una casta di Eletti rimasta fino ad allora segregata a Dire Maul che aveva continuato a praticare la magia. L'arcimago Mordent Evershade cercò insistentemente di ottenere un'udienza con Tyrande, cosa molto difficile dato il rigetto di quest'ultima, e di tutti gli elfi della notte, verso la magia arcana, per tentare una riconciliazione. Apparentemente Tyrande accettò infine un colloquio e, cosa ancora più importante, acconsentì all'addestramento di alcuni elfi della notte alla magia: dall'uscita dell'espansione di World of Warcraft Cataclysm sono così apparsi diversi elfi della notte maghi, addestrati dagli Shen'dralar.

I rapporti già estremamente tesi degli elfi della notte con l'Orda si deteriorarono definitivamente dopo che Garrosh Hellscream divenne Capo di quest'ultima. Con l'apertura ufficiale delle ostilità fra Orda e Alleanza, gli elfi della notte subirono ingenti attacchi in buona parte dei loro territori. Il nord di Darkshore venne assediato dai troll della tribù Shatterspear; l'attacco venne respinto e la tribù quasi sterminata. Ashenvale divenne un vero e proprio campo di battaglia, con assedi da entrambe le parti lungo tutto il territorio; in particolare, l'Orda riuscì ad espugnare e conquistare il Rifugio di Silverwind. La guerra esplose cruenta anche nei Monti Stonetalon, dove un folle comandante dell'Orda arrivò a radere al suolo un intero terreno di addestramento di druidi elfi, pacifici e indifesi, con una bomba gigantesca (per poi essere punito con la morte per i suoi atti orribili dallo stesso Hellscream).

Gli elfi della notte accorsero inoltre in aiuto della popolazione di Gilneas, colpita dalla maledizione degli worgen e sotto attacco dai Reietti. Durante l'invasione di quel regno, essi ospitarono la popolazione evacuata nei loro territori, compresa Darnassus, fatto eccezionale considerata la reclusività degli elfi della notte.

Oltre agli scontri con l'Orda, gli elfi della notte si sono trovati a dover fronteggiare attacchi da parte delle forze degli Antichi Dei in molti dei loro territori. Dei senzavolto sono stati sconfitti sia ad Ashenvale, nei Monti Stonetalon e a Darkshore. Sempre in quest'ultima regione, molto pesanti sono stati anche gli attacchi del clan Twilight's Hammer, che hanno fra l'altro devastato la città portuale di Auberdine, e dei naga comandati dalla stessa Azshara. Molti elfi della notte fanno anche parte dei Guardiani di Hyjal, che sono stati impegnati in combattimento poco tempo dopo contro i Twilight's Hammer e le forze di Ragnaros che hanno assediato il Monte Hyjal. Fra i loro avversari figurano anche altri elfi della notte, parte dei neonati druidi della fiamma guidati dal corrotto Fandral Staghelm

Inoltre su Fandom

Wiki a caso